Si tratta di una sorta di ESP (Programma elettronico per la stabilità), già presente nella maggior parte delle auto di ultima generazione, ma applicato stavolta al mondo delle 2 ruote.Il sistema, progettato in Italia dai ricercatori del Politecnico di Milano con la collaborazione di Piaggio, è costituito essenzialmente da una rete di sensori in grado di misurare il grado di inclinazione della moto e l'accelerazione, allo scopo di regolare al meglio la frenata differenziale. Le prove simulate al computer hanno dato ottimi risultati, intesi come significative riduzioni di cadute dalle moto. Per i test su strada, da parte di veri piloti, bisognerà invece attendere il 2012.




